<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="../assets/xml/rss.xsl" media="all"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Stefano Marinelli's Blog (Articoli su Informatica Generale)</title><link>https://www.dragas.net/</link><description></description><atom:link href="https://www.dragas.net/categories/informatica-generale.xml" rel="self" type="application/rss+xml"></atom:link><language>it</language><lastBuildDate>Mon, 27 Nov 2023 08:18:08 GMT</lastBuildDate><generator>Nikola (getnikola.com)</generator><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><item><title>L'anno di Linux/FreeBSD/OpenBSD/NetBSD su desktop non arriverà mai. Ma siamo andati ancora meglio.</title><link>https://www.dragas.net/posts/l-anno-di-linux-freebsd-su-desktop/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Photo by Tyler Lastovich on Unsplash" src="https://unsplash.com/photos/e31ANd1PXUw/download?ixid=MnwxMjA3fDB8MXxzZWFyY2h8OHx8aXBob25lfGl0fDB8fHx8MTY4MTkwNzkzNg&amp;amp;force=true&amp;amp;w=640"&gt;
&lt;em&gt;Photo by Tyler Lastovich on Unsplash&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;English version &lt;a href="https://my-notes.dragas.net/posts/2023/the-year-of-linux-freebsd-on-desktops-may-never-come/"&gt;available here&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.reddit.com/r/linux/comments/3038d4/when_was_the_first_year_of_the_linux_desktop/"&gt;Da oltre 20 anni&lt;/a&gt;, ciclicamente, ci si pone la solita domanda: “Il prossimo anno potrebbe essere l’anno di Linux su desktop?”. O, allo stesso modo: “Il prossimo anno potrebbe essere l’anno di FreeBSD/OpenBSD/NetBSD su desktop”? Nonostante la ripetizione di queste domande, la risposta rimane invariata: &lt;em&gt;no&lt;/em&gt;, non credo che il prossimo anno (dove "prossimo" potrebbe benissimo essere inserito in un “while true;”) sarà l’anno di Linux/FreeBSD/OpenBSD/NetBSD/ecc. su desktop. Tuttavia, abbiamo conquistato il mondo lo stesso, anche se in modi diversi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I sistemi operativi sono diversi, la domanda è la stessa, e il risultato è il medesimo. Per comprendere meglio il motivo per cui questi sistemi operativi non hanno dominato il mercato desktop, è utile esaminare l'evoluzione del settore tecnologico negli ultimi decenni. Mentre il mercato desktop è sempre stato dominato da giganti come Microsoft ed Apple, Linux e FreeBSD hanno trovato il loro successo in altri dispositivi e piattaforme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiunque abbia un telefono Android ha, di fatto, Linux tra le proprie mani. Android è basato sul kernel Linux e, grazie alla sua enorme popolarità, ha portato Linux nelle tasche di miliardi di persone in tutto il mondo. Allo stesso modo, chiunque abbia un dispositivo Apple, come un iPhone o un Mac, ha un " pezzo di cuore" BSD all'interno, poiché macOS e iOS sono basati sul kernel XNU, che a sua volta ha al suo interno parti derivanti da BSD. Anche la Playstation di Sony ha una base di FreeBSD, e Windows stesso, con il Windows Subsystem for Linux (WSL), ha (in parte, in un certo modo) abbracciato il mondo legato a Linux, consentendo un facile utilizzo su tutti i PC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mercato spinge su ciò che viene richiesto e, di fatto, non c'è mai stata una vera e propria richiesta da parte di qualche "big player" di Linux/FreeBSD/ecc. "puri" su desktop. Il mercato desktop, come quello mobile, è ad appannaggio di alcuni grossi calibri (come Microsoft ed Apple) e l'utente medio non è sufficientemente competente (e, in futuro, lo sarà sempre meno) da comprendere appieno il vantaggio di utilizzare un sistema libero, espandibile, non vincolato da una obsolescenza programmata studiata a tavolino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, l'adozione di Linux/FreeBSD/OpenBSD/NetBSD su desktop è ostacolata dalla mancanza di supporto da parte dei produttori di hardware e software. Molte applicazioni e giochi popolari sono sviluppati esclusivamente per Windows e macOS, rendendo più difficile per gli utenti passare a Linux o FreeBSD. Tuttavia, negli ultimi anni, la situazione sta migliorando grazie all'introduzione di strumenti portabili, che consente di eseguire giochi Windows su Linux, e l'aumento del supporto per le applicazioni open source.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche se il mercato desktop potrebbe non essere mai dominato da Linux o FreeBSD, la loro presenza in altri settori offre agli utenti la libertà e la flessibilità che questi sistemi operativi promettono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'anno di Linux/FreeBSD/OpenBSD/NetBSD su desktop potrebbe non arrivare mai, ma la loro diffusione e il loro impatto sul panorama tecnologico sono innegabili. Questi sistemi operativi continueranno a giocare un ruolo cruciale nell'evoluzione della tecnologia, fornendo soluzioni innovative e flessibili che si adattano alle esigenze degli utenti e delle aziende in continua evoluzione.&lt;/p&gt;</description><category>informatica</category><category>Informatica Generale</category><category>riflessioni</category><category>sistemi operativi</category><guid>https://www.dragas.net/posts/l-anno-di-linux-freebsd-su-desktop/</guid><pubDate>Sat, 20 May 2023 06:30:53 GMT</pubDate></item><item><title>Cosa cerca la gente su Internet, finendo sul mio Sito?</title><link>https://www.dragas.net/posts/cosa-cerca-la-gente-su-internet-finendo-sul-mio-sito-01-2014/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-443" alt="Cerca" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2014/01/ricerca-300x240.jpg" width="300" height="240"&gt;
&lt;p&gt;Di tanto in tanto, guardo alcune statistiche e mi rendo conto che la gente, su Internet, cerca di tutto. Ma come finisce sul mio sito? &lt;a title="Cosa cerca la gente su Internet? – 21/01/2009" href="http://www.dragas.net/cosa-cerca-la-gente-su-internet-21012009/" target="_blank"&gt;Ho già dato un'occhiata&lt;/a&gt;, nel 2009, alle keyword principali, alcune cose sono cambiate. Non troppe, a giudicare dalle domande, il che mi lascia pensare che ci sono delle cose che non cambiano mai. Ma analizziamo i dati principali:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;stefano marinelli - &lt;/strong&gt;eccomi, &lt;a title="Chi Sono" href="http://www.dragas.net/notizie-su-di-me/" target="_blank"&gt;sono io&lt;/a&gt;. Presente! Beh ,non mi meraviglia che si finisca sul mio sito cercando il mio nome. Sarebbe grave il contrario, anche se certi consulenti SEO non riescono nell'intento (&lt;a title="Il SEO, questo sconosciuto. O forse no?" href="http://www.dragas.net/il-seo-questo-sconosciuto-forse-no/" target="_blank"&gt;vedi articolo di qualche giorno fa&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; che cosa è il voip&lt;/strong&gt; - domanda sempre attuale. &lt;a title="Cos’e’ il VOIP?" href="http://www.dragas.net/cose-il-voip/" target="_blank"&gt;Ne ho parlato qui&lt;/a&gt;, qualche anno fa, e le cose non sono (troppo) cambiate. Se per fortuna o purtroppo, giudicatelo voi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; perche si scrive tutto su facebook? &lt;/strong&gt;- Nel 2009 dicevo "scriveteci quello che vi pare". Oggi sono decisamente di opinione diversa. Ne scriverò in merito appena avrò un po' di tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;i router sono tutti uguali &lt;/strong&gt;- &lt;a title="I modem ADSL non sono tutti uguali" href="http://www.dragas.net/i-modem-adsl-non-sono-tutti-uguali/" target="_blank"&gt;Assolutamente no&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;per i blackberry occorre un contratto particolare? &lt;/strong&gt;- sì, dovendo usufruire dei servizi della &lt;a href="http://it.blackberry.com/" target="_blank"&gt;BlackBerry Limited&lt;/a&gt; per collegarsi ad Internet&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;blackberry i piu affidabile &lt;/strong&gt;- mmm no, considerando anche che spesso si sente di paralisi completa di tutti i servizi. Ricordo che per usufruire della connessione, il BlackBerry deve connettersi ai suoi server. Se essi vanno giù, si ferma tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; cm e il tel black berry &lt;/strong&gt;- tempo fa avrei detto "notevole", oggi direi "superato". Se non si svegliano, vanno a picco. Purtroppo, aggiungerei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; invenzioni degli anni 80 &lt;/strong&gt;- gli anni '80 hanno posto le basi delle tecnologie odierne. ho parlato di varie invenzioni, &lt;a title="Le invenzioni piu’ importanti degli ultimi anni: 1 – il telefono cellulare" href="http://www.dragas.net/le-invenzioni-piu-importanti-degli-ultimi-anni-1-il-telefono-cellulare/" target="_blank"&gt;alcune&lt;/a&gt; sono apparse in special modo negli anni '80&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; i modem sono tutti uguali &lt;/strong&gt;- ancora...&lt;a title="I modem ADSL non sono tutti uguali" href="http://www.dragas.net/i-modem-adsl-non-sono-tutti-uguali/" target="_blank"&gt;noooo&lt;/a&gt;! :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; cellulare invenzione&lt;/strong&gt; - &lt;a title="Le invenzioni piu’ importanti degli ultimi anni: 1 – il telefono cellulare" href="http://www.dragas.net/le-invenzioni-piu-importanti-degli-ultimi-anni-1-il-telefono-cellulare/" target="_blank"&gt;ne ho parlato&lt;/a&gt; tempo fa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;la nascita della seo &lt;/strong&gt;- &lt;a title="Il SEO, questo sconosciuto. O forse no?" href="http://www.dragas.net/il-seo-questo-sconosciuto-forse-no/" target="_blank"&gt;ne ho parlato di recente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;blackberry o android &lt;/strong&gt;- oggi? Android, senza dubbio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;gps come funziona&lt;/strong&gt; - ho parlato &lt;a title="Come funziona il GPS?" href="http://www.dragas.net/come-funziona-il-gps/" target="_blank"&gt;sia del GPS&lt;/a&gt; che dei &lt;a title="Le invenzioni piu’ importanti degli ultimi anni: 2 – il navigatore satellitare" href="http://www.dragas.net/le-invenzioni-piu-importanti-degli-ultimi-anni-2-il-navigatore-satellitare/" target="_blank"&gt;navigatori satellitari&lt;/a&gt;. Grazie a questo articolo mi hanno &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=H6l7uUEnuqI" target="_blank"&gt;addirittura intervistato in TV&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><category>algoritmo di ricerca</category><category>Dragas Server</category><category>Generali</category><category>Informatica Generale</category><category>keyword</category><category>siti</category><category>Siti Web</category><guid>https://www.dragas.net/posts/cosa-cerca-la-gente-su-internet-finendo-sul-mio-sito-01-2014/</guid><pubDate>Wed, 08 Jan 2014 06:45:13 GMT</pubDate></item><item><title>Perché GNU/Linux comincia a piacermi meno</title><link>https://www.dragas.net/posts/perche-linux-comincia-piacermi-meno/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-435" alt="Pinguino Ferito" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2014/01/injured-penguin-300x281.jpg" width="300" height="281"&gt;Chi mi conosce, sa anche che sono un fautore di GNU/Linux e &lt;a title="Vent’anni di informatica (happy birthday to me)" href="http://www.dragas.net/ventanni-di-informatica-happy-birthday-to-me/" target="_blank"&gt;lo sono stato sin dalle mie prime esperienze con esso, ovvero dal 1996&lt;/a&gt;. All'inizio era un po' ostico, ma pian piano ci ho preso mano e ho iniziato a farci praticamente tutto. Sono praticamente Windows-free dal 1998, e ne sono fiero, visto &lt;a title="Windows va perdonato, gli altri…NO! – Storie dalla sala macchine" href="http://www.dragas.net/windows-va-perdonato-gli-altrino-storie-dalla-sala-macchine/" target="_blank"&gt;che ogni approccio di avvicinamento ai prodotti Microsoft mi ha sempre causato problemi&lt;/a&gt; (X-Box 360 esclusa).
&lt;p&gt;Qualcosa, però, negli ultimi anni è cominciato a cambiare. La forte spinta commerciale di aziende (come Oracle, Sun, IBM, ecc.) ha creato una situazione in cui lo sviluppo del kernel (e di molte distribuzioni) fosse guidato non più da mere ragioni tecnico/pratiche ma da ragioni quasi sempre commerciali. Alcune funzionalità sono state abbandonate per permettere lo sviluppo a tempo pieno di altre soluzioni. Intendiamoci, chi paga per sviluppare Open Source decide cosa e quando svilupparlo, ma il punto è che non sempre questo significhi un miglioramento dell'esperienza utente. Anzi, a volte certe aziende sembrano voler "dirottare" l'Open Source verso le loro soluzioni per vendere consulenza. Più che lecito, ma non sono sempre sicuro che questa poi sia la miglior soluzione per gli utenti finali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Colossi come Red Hat, poi, hanno creato una sorta di sudditanza inconscia di tutto il team di sviluppo. Si pensi a KVM e alla sua scelta di inclusione come  sistema di virtualizzazione "ufficiale" all'interno del kernel. E' stata una scelta dettata da Red Hat, la quale ha sempre voluto avere un forte controllo sul prodotto e screditato tutto ciò che non fosse sviluppato da loro stessi proprio per far spazio alle proprie tecnologie. KVM è stato, almeno inizialmente, nettamente inferiore a XEN, specialmente ai tempi in cui la scelta è stata "inspiegabilmente" deviata verso il primo prodotto. Perché? La risposta è semplice: anche nello sviluppo di GNU/Linux, ormai ciò che conta non è più quello che viene fatto e come ma QUANTO ciò possa rendere alle aziende che ci investono sopra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intendiamoci, ciò è naturale e non criticabile. D'altronde molti rispondono che GNU/Linux è un sistema aperto, e come tale chiunque può partecipare o fare il suo fork. Ma guardiamo in faccia la realtà: se non sei nessuno e non segui le linee guida prestabilite, non vieni minimamente considerato. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_cattedrale_e_il_bazaar" target="_blank"&gt;Il bazaar è in realtà ormai una Cattedrale con dentro tante belle bancarelle&lt;/a&gt;. Il visitatore crede di essere libero, ma di fatto lo è solo in parte. La libertà c'è, ma nei limiti di quello che fa comodo ai colossi del settore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E chi si metterebbe a fare un fork di un progetto come Linux? Chi se ne accolla  i backport, i bugfix, ecc? Troppo codice, sarebbe un'operazione decisamente fuori da quello che è realizzabile da un singolo o da una azienda a capitale limitato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, più che dieci anni fa, si è molto dipendenti dalle distribuzioni, avendo esse preso strade molto diverse tra di loro. Ultimamente ho avuto grattacapi negli aggiornamenti di Debian (da stable a stable, sia chiaro), con pacchetti lasciati non funzionanti. Oppure bug non sistemati anche se noti (es: &lt;a href="https://wiki.debian.org/Xen#Prioritise_Booting_Xen_Over_Native" target="_blank"&gt;Debian 6.0 aveva noie e il kernel Xen dom0 non partiva di default perché Grub continuava a piazzarlo dopo quello normale&lt;/a&gt;. Mai risolto, bisognava sistemare a mano).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A livello di Workstation, sono stati fatti grossi passi avanti sulla compatibilità hardware, eppure quello a cui non riesco ad abituarmi è il problema degli aggiornamenti. Se voglio avere un computer ragionevolmente stabile ma aggiornato, devo usare una distribuzione aggiornabile e che non "rompa" qualcosa ogni 6 mesi o ad ogni aggiornamento importante. Io con il computer ci lavoro, non posso correre rischi. E ho bisogno di strumenti aggiornati. Ubuntu è passata a Unity e di colpo tutto è cambiato completamente (ok, è installabile anche un'altra interfaccia, ma...). &lt;a href="http://www.linuxmint.com/" target="_blank"&gt;Mint&lt;/a&gt;, che mi piace, ha due versioni: una Rolling (che non è aggiornata in molti pacchetti, derivando da Debian Testing, e non voglio mettermi a tirare dentro mille repository esterni) e una che effettua release ogni tot mesi ma che non ha un metodo "ufficiale" di aggiornamento. Alias in teoria sarebbe opportuno cancellare e reinstallare tutto. E ho fatto solo alcuni esempi. Una alternativa sarebbe installare Ubuntu 12.04 LTS, che ultimamente ho iniziato ad usare felicemente su alcuni nuovi server, al posto di Debian. Ha la possibilità di mettere dentro kernel recenti e sarà supportata fino al 2017, aggiornando comunque i pacchetti principali (browser, ecc.) fino a tale data.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Continuo ad apprezzare GNU/Linux e le varie distribuzioni, e le utilizzo e utilizzerò con piacere sui miei server e su alcune Workstation, insieme ai vari *BSD. Però nessuno si meravigli se, per la produttività quotidiana, utilizzo un MacBook PRO (del 2009 fino a un mese fa, un nuovo Retina ora). Acquistato nel 2009 con Leopard (MacOS 10.5), backup effettuati con Time Machine in rete (&lt;a href="http://pwntr.com/2012/03/03/easy-mac-os-x-lion-10-7-time-machine-backup-using-an-ubuntu-linux-server-11-10-12-04-lts-and-up/" target="_blank"&gt;su una Time Capsule simulata da un server locale GNU/Linux  e netatalk&lt;/a&gt;) e da cui ho recuperato spesso dati. Aggiornamenti fino all'ultimo MacOS (10.9.1) effettuati senza alcun problema o rottura di compatibilità, e passaggio dal vecchio al nuovo Mac in maniera indolore, sfruttando il backup di rete che avevo. In un'ora avevo un Mac nuovo con dentro tutto il necessario per riprendere il lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Neanche MacOS ha preso una bella piega (la iOS-izzazione di OS X non mi piace per niente), e molti potrebbero dire che Apple è peggio di Microsoft (forse è così...), però ho uno strumento di lavoro affidabile, rapido e funzionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che poi è ciò che interessa a buona parte dell'utenza che col computer ci lavora.&lt;/p&gt;</description><category>apple</category><category>Articoli</category><category>debian</category><category>Informatica Generale</category><category>kvm</category><category>linux</category><category>Linux &amp;amp; Dintorni</category><category>mac</category><category>macintosh</category><category>sistemi operativi</category><category>ubuntu</category><guid>https://www.dragas.net/posts/perche-linux-comincia-piacermi-meno/</guid><pubDate>Tue, 07 Jan 2014 06:45:22 GMT</pubDate></item><item><title>I Giovani e l'uso dei Mezzi di Comunicazione</title><link>https://www.dragas.net/posts/giovani-e-luso-dei-mezzi-di-comunicazione/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-417" alt="I Giovani e l'uso dei nuovi Mezzi di Comunicazione" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/i-bambini-insegnano-ai-genitori-ad-usare-i-tablet-300x200.jpeg" width="300" height="200"&gt;Una delle parti più belle del mio lavoro è quella della formazione. Quando spiego, cerco di assorbire anche io qualcosa, dalle domande o dalle espressioni dei partecipanti. Tra gli ambiti che preferisco, c'è quello della formazione giovanile sui pericoli e le problematiche di sicurezza che possono presentarsi quando i minori utilizzano il potente strumento che chiamiamo &lt;em&gt;Internet.&lt;/em&gt;
&lt;p&gt;Nel complesso, i giovani hanno un'ottima dimestichezza con gli strumenti, &lt;a href="http://www.agendadigitale.eu/competenze-digitali/550_per-favore-non-chiamateli-nativi-digitali.htm" target="_blank"&gt;pur avendo una scarsa conoscenza tecnica e una quasi nulla percezione dei pericoli&lt;/a&gt; e  dei comportamenti che andrebbero tenuti per tutelare loro stessi e le loro famiglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso delle lezioni tenute nelle Scuole Medie di Finale Emilia (MO), in una nuova sede post-sisma, ho avuto modo di comprendere alcuni dei comportamenti tenuti dalla fascia di età che va dai 10 ai 14 anni, per lo meno localmente, e attraverso i due incontri tenuti con i loro genitori, sentire anche la "controparte" adulta. Le abitudini, a quanto vedo, tendono ad essere comunque geograficamente abbastanza uniformi, a parte alcune variazioni legate più che altro alle usanze dei singoli piccoli gruppi di ragazzi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In genere, ho riscontrato sia delle banalità, intese come cose che erano già note, che alcune interessanti sorprese. Elencherò le principali per punti, spiegandole brevemente:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;

    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;img class="alignright size-medium wp-image-419" alt="Cyberbullismo" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/bulli-234x300.gif" width="234" height="300"&gt;I ragazzi ne sanno quasi sempre più dei genitori&lt;/strong&gt; - che non vuol dire che siano più bravi nel comportamento o più attenti, ma pericolosamente più pratici nell'uso dello strumento di comunicazione. Più pratici  dei genitori ma meno saggi è davvero un binomio molto pericoloso&lt;/li&gt;

    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Le abitudini cambiano di anno in anno&lt;/strong&gt; - lo scorso anno (2012), pochi ragazzi avevano smartphone sempre connessi, quasi tutti utilizzavano &lt;a href="http://www.facebook.com" target="_blank"&gt;Facebook&lt;/a&gt; per scambiare qualche messaggio, una bassissima percentuale parlava di programmi di messaggistica via Internet. Quasi nessuno sapeva che esistessero altri social network oltre il succitato FB. Nel 2013, continuano ad usare Facebook ma la maggior parte di loro adora &lt;a href="http://instagram.com" target="_blank"&gt;Instagram&lt;/a&gt; e appare in "classifica" anche &lt;a href="http://www.whatsapp.com" target="_blank"&gt;Whatsapp&lt;/a&gt;, che viene usato come estensione dei vetusti SMS praticamente da tutti gli intervistati. Ah, quasi tutti hanno uno smartphone, ormai.&lt;/li&gt;

    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Pochissimi hanno una corretta percezione del pericolo delle informazioni pubblicate su Internet, sia via Social Network che via messaggi Whatsapp o similari &lt;/strong&gt;- questo è un problema che accomuna ragazzi e genitori. Sempre più spesso si vedono foto di neonati o bimbi piccoli pubblicate nei Social Network senza alcuna percezione del fatto che si perde il controllo delle stesse. Quasi nessun ragazzo si rende conto di star potenzialmente esponendo il tutto al mondo intero, compresi i dati personali e immagini private, o comunque non se ne cura. Anzi, alcuni sostengono che questo è &lt;em&gt;&lt;strong&gt;"&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;bellissimo, in quanto mi mette sotto i&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; riflettori"&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;e chiedono come fare a guadagnare molta visibilità. La "&lt;a href="http://bloccostudentesconapoli.com/2010/12/14/il-grande-fratello-la-massima-aspirazione-delle-generazioni-odierne/" target="_blank"&gt;generazione grande fratello&lt;/a&gt;", insomma, nella sua massima espressione.&lt;/li&gt;

    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il bullismo si è evoluto, ora è digitale &lt;/strong&gt;- chiamato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cyberbullismo" target="_blank"&gt;cyberbullismo&lt;/a&gt; - con conseguenze a volte molto forti. Una mamma ha raccontato di un dispetto fatto al figlio dai compagni, utilizzando il suo cellulare e mettendolo nei guai. Ci sono voluti mesi, alla fine è stato scagionato, ma ha avuto un periodo terribile, anche a scuola. Il bullismo è sempre esistito, ma ora è possibile amplificarne i danni in maniera semplice e rapida.&lt;/li&gt;

    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il terrore più grande per i genitori è quello dei pedofili&lt;/strong&gt; - per alcuni, l'unico. Molti di essi non si rendono conto che ci sono &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; altri pericoli, spesso più immediati e più vicini.&lt;/li&gt;

    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Persiste il concetto di separazione tra mondo reale e virtuale &lt;/strong&gt;- i ragazzi tendono a continuare a considerare il mondo di Internet come un "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandbox" target="_blank"&gt;sandbox&lt;/a&gt;" in cui essere liberi di fare ciò che si vuole, "tanto è su Internet". Dunque quasi tutti hanno ammesso che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;accetterebbero senza particolari problemi l'amicizia di un trentacinquenne, via&lt;/em&gt;&lt;em&gt; Facebook.&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;Gli stessi hanno poi ammesso candidamente che se lo stesso trentacinquenne si avvicinasse a loro da McDonald's e cominciasse a parlare di scooter, fantacalcio o argomenti a loro consoni, lo allontanerebbero immediatamente in quanto penserebbero "cosa vuole questo vecchio?". Manca dunque la consapevolezza che &lt;strong&gt;lo strumento informatico (telematico, nello specifico) è, come tutti i mezzi di comunicazione ed espressione a due vie, un'estensione dei propri sensi e dei propri organi e consente di interagire con esseri umani. &lt;/strong&gt;Dunque l'essere protetti da uno schermo non diminuisce il livello di pericolo ma, anzi, lo incrementa. Un ragazzino di Bologna non sarebbe mai avvicinato da un malintenzionato di Milano se il primo restasse a Bologna e il secondo a Milano. Attraverso la Rete, il contatto potrebbe avvenire. Con conseguenze che possiamo tristemente immaginare.&lt;/li&gt;

&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Nel complesso, dunque, i ragazzi sanno usare gli strumenti ma &lt;em&gt;non li&lt;/em&gt; conoscono. È come dire "&lt;em&gt;io so guidare l'auto, ma non ho la patente in quanto non conosco le regole della strada&lt;/em&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sarebbe quindi opportuno che si introducessero &lt;b&gt;il più presto possibile, già dalle tarde Scuole Elementari&lt;/b&gt;, alcuni corsi di Sicurezza in Rete. Estendendoli anche a insegnanti e genitori che, spesso, combinano guai più gravi dei propri figli, già solo non essendo in grado di guidarli nell'&lt;em&gt;Educazione alla Comunicazione del Nuovo Millennio&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;</description><category>adsl</category><category>anti digital divide</category><category>Articoli</category><category>Cellulari</category><category>Corsi</category><category>Costume e Societa</category><category>facebook</category><category>Generali</category><category>giovani</category><category>Informatica Generale</category><category>nativi digitali</category><category>navigazione</category><category>pericoli</category><category>pericoli in rete</category><category>sicurezza</category><category>siti</category><category>social network</category><guid>https://www.dragas.net/posts/giovani-e-luso-dei-mezzi-di-comunicazione/</guid><pubDate>Thu, 19 Dec 2013 05:45:53 GMT</pubDate></item><item><title>Il SEO, questo sconosciuto. O forse no?</title><link>https://www.dragas.net/posts/il-seo-questo-sconosciuto-forse-no/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-402" alt="SEO" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/seo-300x140.png" width="300" height="140"&gt;&lt;/a&gt;Negli ultimi anni si è potuto assistere alla nascita di una nuova figura professionale, ovvero il Consulente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)" target="_blank"&gt;SEO&lt;/a&gt;. Professionisti e aziende si sono lanciati in questo interessante e utile settore, con la promessa di migliorare la posizione nei motori di ricerca grazie ad una approfondita analisi e a delle modifiche specifiche da applicare.
&lt;p&gt;I motori di ricerca, infatti, utilizzano degli algoritmi decisionali molto complessi (e mai del tutto pubblicati). Alcune informazioni vengono fornite, altre no. In tutti i casi, i criteri principali sono: vengono premiati i siti rapidi, ben raggiungibili, che non abbiano castronerie formali nelle loro pagine (più nella parte "invisibile" all'utente normale che in quella visibile, ovviamente), che non cerchino di fare i furbetti taroccando le parole chiave o tentando la scalata in maniera poco pulita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono poi mille sfaccettature e sfumature che sono più complesse, e qui ci vuole qualcuno che abbia una certa esperienza. O forse no? &lt;em&gt;Dipende.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella mia carriera ho avuto a che fare con ogni tipo di figura professionale. Sistemisti, programmatori, grafici, consulenti SEO, consulenti a progetto che di fatto l'unica consulenza che fanno è decidere quali consulenti o aziende siano più adatte a fare determinati lavori (sì, avete letto bene: specialmente negli enti pubblici ci sono alcuni &lt;strong&gt;CONSULENTI INFORMATICI&lt;/strong&gt; pagati per decidere a chi affidare le &lt;strong&gt;CONSULENZE INFORMATICHE &lt;/strong&gt;nei vari settori. E quante arie si danno!). Alcuni competenti, altri meno, alcuni davvero da far saltare i nervi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella media, posso dire che ho avuto buone e cattive esperienze con tutte queste figure, ma con un paio di consulenti SEO ho davvero faticato a mantenere calma e professionalità. Sia chiaro: &lt;strong&gt;ho lavorato con aziende e consulenti SEO di ottimo livello e di altissima professionalità, e non sto minimamente denigrando il settore. Ma il mondo è bello perché è vario. O avariato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le persone specifiche che mi hanno tanto irritato si presentano, di solito, senza un particolare o specifico titolo di studio o attestato. Sia chiaro, ho lavorato con bravissimi Diplomati in altre materie e pessimi Ingegneri o laureati in Informatica, quindi non è che la Laurea faccia sempre la differenza, però in questo caso manca spesso qualunque competenza informatica. La loro formazione è avvenuta attraverso blog o forum (o eventi sponsorizzati dai motori di ricerca, dietro lauto pagamento), e senza avere alcuna capacità o esperienza sistemistica. Eppure giudicano. Decidono che una certa scelta tecnica sia sbagliata, criticano le tue configurazioni, non comprendono il perché si è scelta una specifica piattaforma di virtualizzazione rispetto ad un'altra o uno specifico sistema operativo. Mediamente, proprio questo tipo di figure si pongono con aggressività (che di solito direttamente proporzionale all'incompetenza: solo chi sa di non sapere si mette in discussione, chi crede di essere onnisciente non accetta interferenze) e cercano di screditare tutti gli altri per darsi importanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un vero professionista sa che le parole vendono, ma poi contano i fatti. E in questi casi, spesso, ho visto che il business è addossare la colpa a qualcun altro (sviluppatore, sistemista, utente) per giustificare determinate lacune o carenze oppure, ancora peggio, per dare al cliente l'impressione che la consulenza in oggetto sia stata utilissima, perché ha "dimostrato" le falle dell'intero processo gestionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="size-full wp-image-404" alt="Consulente SEO sconosciuto ai motori di ricerca" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/sconosciuto.jpeg" width="300" height="300"&gt; Consulente SEO sconosciuto ai motori di ricerca...affidabile??&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi magari fai una ricerca e scopri che il sito del tipo in oggetto (e/o la sua azienda) compaiono nella &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;TERZA&lt;/span&gt; pagina dei motori di ricerca, pur non chiamandosi "Mario Rossi", perché prima ci sono altri risultati assolutamente non legati a lui/loro. Spesso utenti di forum di videogame o cose di questo genere. La domanda che ci si pone, dunque, è questa: &lt;em&gt;se un Consulente (o una azienda) basa il suo business sul posizionamento nei motori di ricerca, come mai il motore di ricerca lo mette in una posizione bassa?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In alcuni casi, davvero non c'è soluzione. Il SEO non è una scienza esatta, e questo qualunque buon consulente SEO dovrebbe dirlo al primo contatto. I motori di ricerca, spesso, premiano la &lt;strong&gt;semplicità&lt;/strong&gt;: più tenti di scavalcare, più ti fanno fuori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In altri casi, però, c'è qualcosa che non va. Ovvero si è pieni di parole e di concetti teorici, ma di poca pratica sul campo. È come andare a comprare il vino da un grande intenditore, ma che produce un nettare pessimo. Sarà anche un intenditore, ma il suo prodotto non è sufficientemente qualitativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;C'è dunque davvero bisogno di assumere un Consulente&lt;/em&gt; &lt;em&gt;SEO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;? Secondo la mia opinione, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;dipende&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Se si è realizzato un sito molto personalizzato, magari senza utilizzare CMS specifici o con un buon rispetto nei confronti dei motori di ricerca, indubbiamente l'assuzione di un &lt;b&gt;buon&lt;/b&gt; consulente SEO può migliorare drasticamente il posizionamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In molti altri casi, invece, l'utilizzo di un CMS adeguato e magari l'aggiunta di qualche specifico plugin può fare miracoli. Tanto per dovere di cronaca, cito la mia ultima esperienza. Ho installato, per conto di un cliente, un CMS Wordpress, usando temi gratuitamente disponibili e qualche plugin di caching e &lt;a href="http://yoast.com/wordpress/seo/" target="_blank"&gt;SEO&lt;/a&gt;. Il dominio in oggetto è stato registrato ex novo ed è una frase abbastanza comune, il sito è partito da zero e non c'è stata alcuna pubblicizzazione (solo l'invio del sitemap ai vari motori di ricerca, peraltro operazione fatta automaticamente dal plugin SEO). Risultato: &lt;b&gt;in una settimana, cercando la perifrasi o qualche parola chiave assimilabile, il sito è nella prima pagina di Google e nella seconda di Yahoo.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-407" alt="High Ranking" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/high-ranking-300x225.jpg" width="300" height="225"&gt;Non sono un consulente SEO, non ho seguito corsi, non ho studiato nello specifico ma sono riuscito ad ottenere lo scopo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Just my 2 cents.&lt;/p&gt;</description><category>algoritmo di ricerca</category><category>Articoli</category><category>cms</category><category>cos'è il seo</category><category>Generali</category><category>Informatica Generale</category><category>joomla</category><category>motori di ricerca</category><category>ranking</category><category>seo</category><category>server</category><category>siti</category><category>Siti Web</category><category>social network</category><category>wordpress</category><guid>https://www.dragas.net/posts/il-seo-questo-sconosciuto-forse-no/</guid><pubDate>Tue, 17 Dec 2013 05:30:27 GMT</pubDate></item><item><title>CMS: da Wordpress a Joomla...e ritorno!</title><link>https://www.dragas.net/posts/cms-da-wordpress-joomla-e-ritorno/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-382" alt="Wordpress" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/wordpress-logo-300x186.png" width="300" height="186"&gt;La scelta di un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_Management_System" target="_blank"&gt;CMS&lt;/a&gt; dovrebbe essere oculata, basata sulle proprie necessità e sulle proprie competenze. Nel corso degli anni, ho avuto modo di valutare molti sistemi e trarre alcune conclusioni. Quelle che seguono, dunque, sono le mie valutazioni personali.
&lt;p&gt;Utilizzo con piacere &lt;a href="http://wordpress.org/" target="_blank"&gt;Wordpress&lt;/a&gt; sin dal 2006, e ho sempre apprezzato la semplicità, la facilità con cui applicare gli aggiornamenti e il fatto che non si è mai comportato in maniera sbagliata, neanche aggiornando (come questo blog) per anni e anni, e senza interventi manuali particolari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni anni fa, allo scopo di realizzare dei siti web per conto terzi (alias: clienti), mi sono avvicinato a &lt;a href="http://www.joomla.org/" target="_blank"&gt;Joomla&lt;/a&gt;. All'inizio sono rimasto abbastanza spaesato a causa del diverso approccio ma ho avuto la sensazione di avere tra le mani uno strumento più malleabile e più adattabile alle necessita del cliente. Pensavo di essere davanti ad una scatola completamente customizzabile, riuscendo dunque a fare ciò che con Wordpress non sarei riuscito a fare. Ho chiesto anche degli aiuti, visto che avevo i tempi un po' stretti, e ho ottenuto dei risultati davvero notevoli, grazie al lavoro svolto dai miei consulenti. Sono rimasto molto soddisfatto e sono riuscito ad apportare molte modifiche successive, convincendomi della bontà del prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esce una nuova major release di Joomla. Decido di aggiornare: un disastro. Metà dei plugin installati non vanno più, l'altra metà si comporta in &lt;img class="alignright size-medium wp-image-386" alt="Joomla" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2013/12/joomla-300x205.png" width="300" height="205"&gt;maniera sbagliata. Alcune funzioni fanno cose diverse da prima, rovinando completamente l'esperienza di utilizzo. Decido dunque, in mancanza di grosse advisory di sicurezza, di restare sulla versione precedente. Mi preoccupo, però: come ogni buon informatico sa, &lt;strong&gt;nessun software è perfetto&lt;/strong&gt;, per cui prima o poi accadrà qualcosa che mi farà pentire della scelta. Neanche una settimana e cominciano a vandalizzare le pagine. Scopro che c'è una serie di falle, ovviamente tappate con la versione successiva. Che non riesco ad installare.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi partono un po' di imprecazioni. Mi parte l'angoscia. Comincio a fare delle manovre d'emergenza: cambio i permessi dei file, cambio alcune configurazioni di PHP, sposto il sito su un altro server (più controllato e sicuro), di fatto non risolvo il problema ma ci giro intorno. Nel frattempo, mi rendo conto che aggiornare è praticamente impossibile: dopo meno di un anno, ci sarebbe bisogno di rifare (quasi) tutto da zero. Assurdo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non finisce qui: gestisco molti server per conto di alcune aziende specializzate e noto quasi quotidianamente che gli unici CMS che vengono bucati come il formaggio sono proprio i Joomla non aggiornati, anche di poco. Ok, tutto andrebbe aggiornato, ma qui sembra quasi una rincorsa. Più del solito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Decido di riprendere in mano i miei Wordpress, ancora attivi dopo anni e senza problemi. Sempre aggiornati cliccando un pulsante e basta, senza alcuna operazione complicata. Vedo che la piattaforma si è evoluta, vedo che ci sono nuovi plugin che vanno a riempire i vuoti lasciati volontariamente aperti dagli sviluppatori, insomma una piattaforma completa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho ricominciato a lavorare con soddisfazione su Wordpress, e vorrei migrare tutti gli attuali Joomla su di esso. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine l'operazione?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ai posteri l'ardua sentenza. Ma ci sono dei plugin anche per questo :)&lt;/p&gt;</description><category>cms</category><category>Informatica Generale</category><category>joomla</category><category>migrazione</category><category>recensioni</category><category>sicurezza</category><category>siti</category><category>Siti Web</category><category>wordpress</category><guid>https://www.dragas.net/posts/cms-da-wordpress-joomla-e-ritorno/</guid><pubDate>Sun, 15 Dec 2013 07:00:56 GMT</pubDate></item><item><title>Cloud Computing: Tecnologie, Sicurezza, Affidabilità, Adottabilità - Bologna, 16 Aprile 2013</title><link>https://www.dragas.net/posts/cloud-computing-tecnologie-sicurezza-affidabilita-adottabilita-bologna-16-aprile-2013/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco il programma del corso di formazione sul Cloud Computing che terrò il 16 Aprile 2013 a Bologna:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;BOLOGNA, HOTEL MERCURE,  di fronte STAZIONE CENTRALE FF.SS.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;16 aprile 2013 orario: 9.30 – 14.30&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;b&gt;OBIETTIVI:&lt;/b&gt; il Cloud Computing, la “nuvola di dati” è un caposaldo dell'Agenda digitale italiana (vedi (decreto Crescita 2.0 convertito in legge - L. n.221/2012 – nello scorso dicembre): una possibilità di alimentare l’innovazione, stimolare la crescita economica e incentivare la trasparenza, la responsabilità e l’efficienza del sia del settore pubblico, sia di quello privato. La giornata formativa è focalizzata sulla comprensione del concetto di "cloud" (sia aziendale che globale), sullo studio della sicurezza dei dati, sulle tecnologie esistenti e sugli sviluppi futuri. I partecipanti saranno dunque in grado di valutare se e come adottare il "cloud computing" nelle proprie infrastrutture.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;PROGRAMMA&lt;/b&gt;: Introduzione approfondita al "Cloud" (cosa si intende per cloud, come ci si è arrivati, ecc.), comparazione tra approccio server tradizionale e "cloud" (sia locale che esterno), comparazione tra sicurezza nel cloud e nei server tradizionali (sicurezza dei dati, privacy, ecc.), criteri di scelta di sistemi cloud rispetto ai sistemi tradizionali, il Cloud come sistema dinamico rispetto al "monolitico" tradizionale, eventuali nuove problematiche. Analisi generale dei principali Cloud attualmente in circolazione, introduzione agli studi attuali per capire che direzione prenderà il "Cloud". Dimostrazioni pratiche. Quesiti dei partecipanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;DOCENTE&lt;/b&gt;:  dott. &lt;b&gt;STEFANO MARINELLI&lt;/b&gt;,  Esperto e consulente in materia di imprese pubbliche e private,  titolare della DragasIT, azienda specializzata in soluzioni informatiche e hosting&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per iscrizioni, informazioni o altro, visitare &lt;a href="http://3f-former.it/PF/prod07.htm" target="_blank"&gt;la pagina del corso presso la 3F-Former&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><category>Corsi</category><category>Informatica Generale</category><guid>https://www.dragas.net/posts/cloud-computing-tecnologie-sicurezza-affidabilita-adottabilita-bologna-16-aprile-2013/</guid><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 07:32:13 GMT</pubDate></item><item><title>Il mio nuovo account Twitter</title><link>https://www.dragas.net/posts/294/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img class="aligncenter" title="Twitter" src="http://www.viviallestero.com/Twitter_logo.jpg" alt="" width="291" height="284"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dopo aver utilizzato &lt;a href="http://twitter.com" target="_blank"&gt;Twitter&lt;/a&gt; solo per seguire altri, ho deciso di aprire il mio account "pubblico". &lt;a href="http://twitter.com/stefanomarinell" target="_blank"&gt;Seguitemi&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><category>Informatica Generale</category><category>social networks</category><category>twitter</category><guid>https://www.dragas.net/posts/294/</guid><pubDate>Sat, 04 Dec 2010 12:14:50 GMT</pubDate></item><item><title>"Piratare" non vuol dire (sempre) rubare</title><link>https://www.dragas.net/posts/piratare-non-vuol-dire-sempre-rubare/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2010/02/pirati.jpg"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-279" title="Pirati!" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2010/02/pirati.jpg" alt="" width="330" height="233"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sempre più spesso, negli ultimi mesi, si è sentito di nuovo parlare di &lt;em&gt;pirateria informatica&lt;/em&gt;. Con questo termine, ormai conosciuto anche dai sassi, si tende ad identificare &lt;em&gt;qualunque tipo di utilizzo non autorizzato di software o materiale audiovisivo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vorrei fare una premessa: sono contro la pirateria. Ogni prodotto, sia esso musicale, cinematografico o software, richiede moltissimo lavoro da parte di persone che, in qualche modo, devono mangiare. E' giusto che il lavoro venga ricompensato sufficientemente &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;strong&gt;per cui scaricare è (eticamente, oltre che legalmente) sbagliato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vorrei però chiarire alcuni punti visto che, come sempre, si tende poi ad essere eccessivi.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Oggi, in Italia, la pirateria informatica è reato penale. Questo significa che scaricare illegalmente materiale protetto dal diritto d'autore equivale, come importanza, ad un danno &lt;em&gt;grave&lt;/em&gt; nei confronti di una persona. Eccessivo? Senz'altro. Non credo che un cantante venga lesionato permanentemente nella sua persona se scarico una sua canzone da Internet. Quei bit non verranno succhiati via dalla sua linfa vitale. Il mio mp3 non andrà ad accorciare la sua esistenza di qualche minuto. Però sottraggo un potenziale guadagno dal suo portafogli. Questo è vero. Ma analizziamo il fenomeno più a fondo.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Alcune persone scaricano tutto da Internet. Non acquistano CD, non acquistano DVD, usano solo software pirata. Causano un mancato guadagno agli artisti e ai programmatori e mettono a repentaglio la propria &lt;a href="https://www.dragas.net/posts/la-sicurezza-non-si-compra-le-10-regole-di-base/" target="_blank"&gt;sicurezza informatica&lt;/a&gt; utilizzando programmi (o sistemi operativi) di dubbia provenienza. Questo è assolutamente sbagliato.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ci sono però dei casi in cui la situazione è meno grave di quanto non sembri. Facciamo un esempio: ragazzo di scuole superiori vuole fare una bella tesina per una ricerca in classe. Ha un computer condiviso con suo fratello/sua sorella minore e nessuno dei due ha soldi sufficienti ad acquistare prodotti software di alto livello. Decide di scaricare un programma importante di fotoritocco o di impaginazione (non faccio nomi, altrimenti qualcuno potrebbe dire che incito alla pirateria di un particolare programma) e usare quello, vuole dare degli effetti speciali al proprio lavoro. Non sa usarlo, non ha il manuale per cui la sua curva di apprendimento sarà inizialmente molto elevata. Riesce ad utilizzarlo e realizza un buon lavoro. Domanda: &lt;em&gt;questo ragazzo avrebbe mai potuto comprare quel determinato software, dal costo di oltre 1000 euro? &lt;/em&gt;No. Assolutamente no. Che danno ha causato all'azienda? Nessuno: non lo avrebbe acquistato, da lui non sarebbe comunque giunto alcun guadagno. Cosa ha sottratto all'azienda? Niente: non ha materialmente preso nulla. Solo un flusso di bit. Per legge ha comunque rubato, ma mi chiedo: rubato cosa? Rubare, secondo il dizionario, significa "sottrarre indebitamente beni ad altri". &lt;em&gt;Ma il ragazzino non ha sottratto nulla a nessuno! &lt;/em&gt;Certo, ha usato il software senza esserne autorizzato dal legittimo proprietario ma, di fatto, non ha causato danni a nessuno. Anzi, potrebbe essersi appassionato e decidere di intraprendere una carriera come fotografo o comunque editor di immagini. A quel punto, sono sicuro che investirà volentieri i mille euro per dotarsi dello strumento principale del suo lavoro.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Nel caso appena esposto, nessuno ha subito perdite e, anzi, tutto ciò potrebbe portare ad un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;guadagno&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vado poi in bestia quando leggo frasi del tipo: "&lt;em&gt;Ruberesti mai un'auto parcheggiata? O un oggetto in un negozio? Piratare software è la stessa cosa". &lt;/em&gt;Ma fatemi il piacere! Rubare un'auto causa un danno materiale a qualcuno, che quell'auto l'ha acquistata e pagata (o ha pagato e lavorato i componenti per produrla). Un oggetto in un negozio idem. Ma se qualcuno scarica un programma che &lt;em&gt;non acquisterebbe mai&lt;/em&gt; (per varie ragioni) commette comunque un illecito e fa una cosa sbagliata, questo è certo, ma non causa &lt;strong&gt;ALCUN DANNO MATERIALE&lt;/strong&gt; a nessuno.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Poi ci sono gli scaricatori "a scopo dimostrativo personale": quando sono incerti (su un cantante, su un regista, su un programma), scaricano da Internet quello che a loro interessa per provare. Se è di loro gradimento, saranno ben lieti di acquistare regolarmente il CD, DVD o programma in questione. &lt;a href="http://www.ilsitoblu.com/2009/11/03/i-fan-del-p2p-sono-quelli-che-spendono-di-piu-per-lacquisto-di-cd-musicali-e-mp3/" target="_blank"&gt;Da uno studio recente&lt;/a&gt; sembrerebbe che le persone che scaricano di più sono poi quelle &lt;strong&gt;che spendono di più &lt;/strong&gt;per acquistare materiale audiovisivo o software. Scaricare, insomma, accende l'interesse.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Come bisogna dunque comportarsi? Rispettando le leggi, sempre. L'italiano medio pensa che se una legge non è giusta (da suo giudizio personale), non è necessario rispettarla. Il semaforo è troppo lento? Passiamo col rosso! La mia Mercedes non merita di andare a 130 km/h su una strada dritta a 4 corsie? Bene, andiamo a 200! No, signori miei. Questo no. Le leggi vanno comunque rispettate. Ma chi le decide dovrebbe avere un minimo di sale in zucca.&lt;/p&gt;

&lt;p style="text-align: left;"&gt;Rendere penale il reato di scaricamento abusivo di materiale protetto da Internet è ridicolo, specialmente in un paese in cui i politici sono in buona parte stati condannati per reati ben più gravi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description><category>Costume e Societa</category><category>furti informatici</category><category>furto software</category><category>Informatica Generale</category><category>pirateria</category><category>pirati informatici</category><category>reati informatici</category><category>reato informatico</category><category>scaricamenti abusivi</category><category>software</category><guid>https://www.dragas.net/posts/piratare-non-vuol-dire-sempre-rubare/</guid><pubDate>Sun, 21 Feb 2010 11:47:04 GMT</pubDate></item><item><title>Non sono solo le strade a paralizzarsi...</title><link>https://www.dragas.net/posts/non-sono-solo-le-strade-a-paralizzarsi/</link><dc:creator>Stefano Marinelli</dc:creator><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;...ma anche il loro sito :-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2009/12/Autostrade.jpg"&gt;&lt;img class="aligncenter size-large wp-image-268" title="Sito Autostrade" src="https://www.dragas.net/wp-content/uploads/2009/12/Autostrade-1024x590.jpg" alt="Anche il sito delle Autostrade è paralizzato" width="1024" height="590"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><category>Costume e Societa</category><category>Informatica Generale</category><category>malfunzionamenti</category><guid>https://www.dragas.net/posts/non-sono-solo-le-strade-a-paralizzarsi/</guid><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 09:42:46 GMT</pubDate></item></channel></rss>